Non si può immaginare che l'azione apostolica di Sant'Antonio si svolgesse senza difficoltà, senza opposizioni, senza l'azione dei nemici della Chiesa. Vi erano certamente degli oppositori. Ed essi erano molto attivi. Tuttavia, peggio dei nemici, erano gli indifferenti.
In una certa occasione, nella zona di Rimini, nel Nord dell'Italia, i nemici della Fede Cattolica volevano impedire che il popolo andasse ad ascoltare le prediche del Santo. A questo scopo prepararono una trappola: mandarono dei complici alla città successiva in cui Antonio si doveva recare. Prima dell'arrivo del Santo essi sparsero veleno tra il popolo: "---Antonio è un frate bugiardo e falso", dicevano loro.
Antonio arrivò in città e cominciò la sua missione. Stranamente, durante la sua predica, la gente si manteneva indifferente e gli eretici non lo volevano ascoltare e gli davano le spalle.
Il Santo non ebbe un'altra alternativa che abbandonare i suoi ascoltatori. Anche così, non si arrese; andò ai margini dell'acqua, dove il fiume conflueva con il mare e chiamò i pesci ad ascoltarlo.
Il risultato fu sorprendente: migliaia di pesci di vario tipo e misura si avvicinarono con la testa fuor d'acqua in atteggiamento di ascolto. E il Santo parlò loro. Approfittò dell'occasione per complimentarsi con i pesci per la loro partecipazione alla storia della salvezza...
Più che un atteggiamento sconcertante, lì avveniva uno stupendo miracolo! Gli abitanti che testimoniarono il fatto raccontarono l'avvenimento al resto della popolazione. La notizia corse per tutta la città, e con essa una brezza di entusiasmo percorse la zona scuotendo gli indifferenti, coprendo di vergogna i detrattori di Antonio. Molti di loro si convertirono. Fu una lezione...
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